IL VERO APERITIVO GENOVESE DAL 1886: IL COROCHINATO

Il suo nome Corochinato indica due degli ingredienti essenziali del vermut di Genova per eccellenza, fin dall’inizio della sua storia nel 1886: il vino bianco di Coronata e la corteccia di china che gli dona quel particolare retrogusto lungo ed amarognolo che lo ha fatto apprezzare conquistando fin da subito intere generazioni di Genovesi e di Liguri.
Ma il segreto del suo gusto rotondo e armonioso sta in una sapiente miscela di una ventina di erbe e spezie diverse e preziose, tra le quali spiccano l’assenzio, la genziana, il cardo santo, il timo, l’origano, la cannella, ingredienti naturali dosati e regolati secondo una formula che dal 1886 ad oggi non è mai cambiata.
Vera bontà che si può apprezzare sia come aperitivo che come digestivo, quale degna conclusione del pasto.

La storica etichetta che lo accompagna raffigura un uomo in costume tradizionale che guida a piedi un asinello con una doppia cesta sulla soma. Uomo e asinello sono un chiaro richiamo alla tradizione e alla località di Coronata dalla cui collina uve e vino scendevano verso la città proprio sul dorso dell' asino o del mulo mentre l’uomo rappresenterebbe il personaggio del “Pacciugo”, protagonista di una storia leggendaria ambientata proprio nella zona del santuario che domina Cornigliano.
Il vino bianco prodotto da uva cortese viene infuso per un mese con 18 erbe ottenendo una gradazione di 16 gradi.
A Genova viene bevuto in purezza molto freddo con una scorza di Limone, questo Vermut si presta in modo incredibile come la base di molti cocktail.