CIOCCOLATO RINASCIMENTALE

In Toscana, la storia del cioccolato inizia con gli avventurosi mercanti fiorentini. La scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo nel 1492 ebbe un impatto senza precedenti sui popoli europei, cambiando radicalmente la cultura delle arti e del pensiero. Firenze ha contribuito alla scoperta del nuovo mondo e dei suoi prodotti grazie ai suoi illustri figli come Amerigo Vespucci, Paolo dal Pozzo Toscanini, Giovanni da Verrazzano. 

Così alla fine del Rinascimento, il cacao esotico chiamato "cibo degli Dei" fu sperimentato con successo nel Granducato di Toscana e il suo consumo divenne uno dei tanti elementi dello status symbol tipici dell'epoca. Nel Rinascimento, infatti, mangiare bene divenne una vera arte, in questo periodo nacque il galateo del “banchetto” dove il principe mostrava tutta la sua ricchezza. Va ricordato che il cioccolato veniva consumato come bevanda, sciolto in acqua e ancora oggi questo prodotto può essere sia bevuto che mangiato. A Firenze, con il particolare cioccolato al profumo di gelsomino, prodotto dalla Medicea Spezieria, si va progressivamente allontanando dai gusti complicati per esaltare gusti lineari come le essenze di rosa, arancia e limone. Con il Renaissance Chocolate si è certi di aver riscoperto antichi sapori da apprezzare oggi, da gustare da solo o accompagnato da un buon vino o liquore.

 

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Storia fantastica di un'eccellenza enogastronomica italiana.